Enzo Cucchi nace il 14 novembre 1949 a Morro d'Alba in provincia di Ancona da una famiglia di braccianti agricoli. Questo ha portato la famiglia a spostarsi in altre regioni ed altri paesi al servizio di diversi proprietari terrieri. Questo girovagare, questo condividere la casa, essenzialmente cascine, con altri braccianti l'ha segnato profondamente, per cui queste situazioni affiorano di continuo dal suo subconscio e si esprimono con la rappresentazione di una qualche" casa" sia nei suoi dipinti che nelle sue ceramiche.
Cucchi non ha una formazione accademica tradizionale, ma è un autodidatta attratto dalla pittura, nella quale riversa elementi di cultura popolare e contadina, e dalla poesia.
Negli anni '70 si trasferisce a Roma dove entra in contatto con altri artisti che in seguito saranno intruppati da Achille Bonito Oliva nel movimento della Transavanguardia che, in opposizione all'Arte Concettuale e Informale, predicava un ritorno alla pittura. Facevano parte di quresto gruppo gli artisti: Mimmo Paladino, Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria e naturalmente Enzo Cucchi.
La pittura di Cucchi è caratterizzata da colori intensi e segni di getto, istintivi, da figure ibride tra mito e leggenda, da usanze e memorie collettive poplari.
Cucchi si cimenta anche nella scultura, ceramica in particolare, e nella scenografia
Enzo Cucchi ha esposto in importanti musei e gallerie sia pubbliche che private. Tra quelle pubbliche ricordiamo il MoMa di New York, La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, Il Centre Pompidou di Parigi.
Inoltre ha partecipato a numerose Biannale di Venezia.
Cucchi vive e lavora a Roma.
La Transavanguardia è un movimento artistico, esclusivamente italiano, fondato sul finire degli Anni '70 dal critico Achille Bonito Oliva. La Transavanguardia si prefigge il superamento dell'Arte Concettuale, di gran moda fino ad allora, per un ritorno alla pittura nei suoi canoni tradizionali, tela, pennello e colori. Scopo della Transavanguardia è quello di riscoprire la pittura, e in particolare quella figurativa, sottraendola all'oblio al quale le avanguardie artistiche l'avevano condannata. Gli artisti che appartengono a questo movimento sonno solo cinque: Sandro Chia, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Francesco Clemente