Max Bill
Biografia
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BIOGRAFIA

Pittore, scultore, architetto, grafico e designer, Max Bill nasce il 22 dicembre 1908 a Winterthur, Svizzera. Inizia frequentando il corso di argentiere presso la scuola di arti applicate di Zurigo per poi seguire, nel 1927-28, alcuni corsi presso il Bauhaus di Dessau, dove fu allievo, tra gli altri, di Vasily Kandisky e Paul Klee subendo l’influenza soprattutto di quest’ultimo nei primi lavori di pittura, attività che inizia a Zurigo nel 1929 insieme con quella di architetto e grafico. Nella scultura, fin da questi anni, viene attratto da geometrie complesse che producono corpi in torsione nello spazio. La tecnica utilizzata va dall’ottone alla pietra e una stessa idea assume forme diverse a seconda del tipo di materiale usato, come si evince confrontando la versione in metallo e quella in pietra della scultura Kontinuität. Nel 1931 sposa Bina Spoerri, fotografa e violoncellista, che viene coinvolta nelle sperimentazioni e nelle ricerche artistiche del marito. Dal 1932 al 1936 ha contatti con i maggiori artisti della scena europea partecipando anche al gruppo parigino Abstraction-création nella cui sede espone per la prima volta nel 1933. La progettazione e la costruzione della casa-atelier di Zürich-Höngg avviene nel 1932-33. Nel 1937 aderisce ad Allianz, Unione dei Moderni Artisti Svizzeri e partecipa al CIAM, Congrès Internationaux d’Architecture Moderne. Nel 1942 nasce il figlio Jakob e da questo momento la moglie Bina lascia il lavoro di fotografa per riprendere solamente Max Bill e la famiglia. Nello stesso anno progetta e costruisce la seconda casa atelier a Zurigo nel quartiere Bremgarten. A partire dagli anni Quaranta Max Bill diventa punto di riferimento per l’arte contemporanea in Svizzera assumendo vari incarichi istituzionali e dedicandosi anche alla didattica. Fondatore ed animatore di quella corrente detta Astrattismo Concreto, nella pittura il suo interesse si sposta verso le composizioni geometriche astratte nella ricerca di uno stile proprio attraverso vari tentativi, a volte non congruenti. Nel 1944-45 esegue i primi lavori come designer ed insegna alla scuola di arti applicate di Zurigo; sua è la macchina da scrivere Patria, di produzione artigianale, e l’orologio a muro da cucina con timer del 1951 Nel 1947 fonda l’Institute für Progressive Kultur. Nel 1948 espone all’aperto a Zurigo la scultura Continuità distrutta da vandali in occasione della tradizionale festa di primavera. Nel 1951 ottiene il Grand Prix della scultura alla Biennale di San Paolo del Brasile ed il Gran Premio alla Triennale di Milano. Nello stesso anno è co-fondatore dell’Istituto Superiore di Progettazione di Ulm diventandone il rettore e direttore delle sezioni architettura e forma-prodotto. Questo istituto ebbe una notevole influenza nel campo del disegno industriale tanto da creare una tendenza detta Scuola di Ulm, improntata al principio della funzionalità del prodotto. Nel 1952-56 progetta e costruisce il complesso scolastico della Hochschule für Gestaltung a Ulm che diventa l’opera architettonica più famosa di Max Bill e nel 1956-1962 gli orologi da polso per Junghans. Nel 1957-1982 realizza l’Albert Einstein Monument di Ulm. Tra il 1952 e il 1962 è membro del Consiglio Centrale della SWB, lega dei lavoratori svizzeri, e nel 1953 è membro della giuria della Biennale di San Paolo. A partire da questi anni aderisce o viene nominato membro di varie istituzioni nazionali ed internazionali tra le quali ricordiamo il Consiglio Comunale di Zurigo, il Consiglio Nazionale Svizzero, l’Accademia delle Arti di Berlino, la Reale Accademia Fiamminga delle Scienze, Letteratura e Arti Decorative, l’American Institute of Architects. Sul finire degli anni Cinquanta il suo stile pittorico approda a quello definitivo per il quale l’artista è universalmente conosciuto. Le tele sono campite da superfici geometriche elementari con colori primari stesi a spatola e variamente sovrapposti a dimostrazione dell’estrema versatilità dell’arte astratta. Nel 1962-1967 progetta , in collaborazione con lo Studio di Ingegneria Ros, il ponte in cemento armato di Lavina Toebl, e subito dopo, dal 1964 al 1974 l’estensione della sede della Radio Nazionale Svizzera. Nel 1972 esegue il manifesto per le olimpiadi di Monaco. A partire dagli anni Settanta ottiene anche molti riconoscimenti per i suoi meriti artistici ed i contributi teorici dati alla pittura ed all’architettura, avendo egli scritto molti articoli, saggi e libri a partire dal 1934. Nel 1979 ottiene il Premio per L’Arte della città di Winterthur, la Gran Croce della Repubblica Federale Tedesca e la laurea honoris causa in Ingegneria dell’Università di Stoccarda. Nel 1980 progetta, in collaborazione con Willy Rust, un Museo per L’Arte Contemporanea di Firenze Nel 1982 riceve l’Anello Imperiale della città di Goslar e l’Ordine della Corona Belga. Nel 1983 realizza la scultura Kontinuität a Francoforte per la Deutsche Bank Nel 1988 muore la moglie Binia; nel 1989 esegue gli obelischi policromi a Stoccarda davanti al Centro Direzionale della Mercedes-Benz Fino alla sua morte, avvenuta il 9 dicembre 1994 a Berlino, continua a ricevere numerosi premi e riconoscimenti, quali il Premio Marconi per Arte e Scienza di Bologna, il Premium Imperiale del Giappone, la laurea honoris causa in Scienze Tecniche dell’Istituto Tecnico Superiore Elvetico di Zurigo

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